Il tempo, quando incontra vini costruiti per durare, diventa uno straordinario strumento di lettura. È quanto ha raccontato la degustazione tecnica dedicata ai vini di Torre Rosazza, costruita come una doppia verticale di Pinot Grigio e Friulano (in versione classica e riserva) per indagare l’evoluzione di due varietà simbolo dei Colli Orientali del Friuli. Dodici vini, sei annate e un unico filo conduttore: osservare come il trascorrere degli anni possa amplificare complessità, profondità ed equilibrio.
A guidare il percorso, l’altro giorno a Palazzo Marchi tra le colline dei Colli Orientali del Friuli, sono stati Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, insieme a Igor Boccardo, Ceo di Leone Alato, Giovanni Casati, Chief Winemaker delle Tenute del Leone Alato, ed Enrico Raddi, responsabile della cantina Torre Rosazza. La degustazione si è articolata in due momenti distinti, dedicati ai principali varietali dell’azienda, mettendo a confronto le versioni Riserva e quelle della denominazione Friuli Colli Orientali Doc. Per il Pinot Grigio, il percorso è iniziato con le tre annate di Bandaros Pinot Grigio Friuli Colli Orientali Doc Riserva 2023, 2022 e 2021, proseguendo con il Pinot Grigio Friuli Colli Orientali Doc nelle annate 2024, 2022 e 2018. La verticale ha consentito di cogliere le diverse espressioni del vitigno, mostrando come ogni millesimo aggiunga sfumature e profondità senza smarrire la riconoscibilità varietale. La seconda parte è stata dedicata al Friulano. Nei calici si sono susseguite le tre annate di Masiero Friulano Friuli Colli Orientali Doc Riserva 2023, 2022 e 2021, seguite dal Friulano Friuli Colli Orientali Doc 2023, 2019 e 2018. Il confronto ha restituito un’immagine estremamente nitida della capacità evolutiva del vitigno, mettendone in evidenza finezza, identità territoriale e una longevità spesso sottovalutata. L’intera degustazione ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento tecnico sul potenziale evolutivo dei vini di Torre Rosazza. Le versioni Riserva hanno confermato una naturale predisposizione all’invecchiamento, mentre la linea classica ha sorpreso per la capacità di conservare nel tempo equilibrio, freschezza e precisione espressiva. Insomma, questa verticale è stata la dimostrazione di come il tempo possa diventare uno degli ingredienti fondamentali dei grandi bianchi dei Colli Orientali del Friuli.

L’azienda
Adagiata sui Colli Orientali del Friuli, poco sopra Oleis di Manzano in provincia di Udine, Torre Rosazza è una delle cinque cantine delle Tenute del Leone Alato, insieme a Costa Arènte, Duemani, Bricco dei Guazzi, V8+ e Tenuta Sant’Anna. La proprietà si sviluppa attorno a due grandi anfiteatri vitati che disegnano un paesaggio di straordinaria armonia. La tenuta sorge in uno dei comprensori più vocati della regione, a breve distanza dall’Abbazia di Rosazzo, con vigneti terrazzati che circondano la collina di Poggiobello in un equilibrio costante tra agricoltura, architettura e natura. Cuore dell’azienda è Palazzo De Marchi, sede storica della cantina e centro operativo dell’intero progetto. L’identità di Torre Rosazza nasce dall’incontro tra il patrimonio dei vitigni autoctoni friulani e varietà di origine mitteleuropea, interpretate secondo una precisa lettura del territorio. Una filosofia che riflette la storia di questa terra di confine e si traduce in una profonda conoscenza dei suoli di Ponca e nella valorizzazione della vocazione di ogni singola parcella. Ribolla Gialla, Friulano, Picolit e Pignolo convivono così con Merlot, Sauvignon, Pinot Bianco e Pinot Grigio, dando vita a una gamma capace di raccontare la ricchezza e la complessità dei Colli Orientali del Friuli.

Agenda di degustazione
Bandaros Pinot Grigio Friuli Colli Orientali Riserva 2023
Uve: Pinot Grigio
Resa Uve: 70 qli/ha
Origine: Colli Orientali del Friuli – Manzano
Altitudine: vigne a 100 m s.l.m.
Metodo di allevamento: Guyot
Densità di impianto: 4.500 piante per ettaro, vigne di 11 anni
Affinamento: in cemento a cui seguono 12 mesi in bottiglia
Prima annata: 2021
Dati analitici: Alcool 13 %, acidità totale 5,8 g/l
Longevità: 8-10 anni
Note degustative
È la freschezza a guidare il profilo di questo 2023. Il corredo aromatico si sviluppa su richiami di pera Williams, fiori bianchi e leggere sfumature agrumate, sostenuti da una nitida impronta minerale. Il sorso è teso, dinamico e già perfettamente leggibile: la sapidità accompagna una struttura misurata, regalando un finale lungo e preciso.
Bandaros Pinot Grigio Friuli Colli Orientali Riserva 2022
Uve: Pinot Grigio
Resa Uve: 70 qli/ha
Origine: Colli Orientali del Friuli – Manzano
Altitudine: vigne a 100 m s.l.m.
Metodo di allevamento: Guyot
Densità di impianto: 4.500 piante per ettaro, vigne di 11 anni
Affinamento: in cemento a cui seguono 12 mesi in bottiglia
Prima annata: 2021
Dati analitici: Alcool 13 %, acidità totale 5,8 g/l
Longevità: 8-10 anni
Note degustative
Un anno di affinamento in più amplia il registro aromatico senza alterarne l’identità. La pera diventa più matura, affiorano cenni di mango e frutta gialla, mentre il sorso acquista volume mantenendo una piacevole tensione gustativa. La chiusura resta salina e composta, segno di un equilibrio già ben definito.
Bandaros Pinot Grigio Friuli Colli Orientali Riserva 2021
Uve: Pinot Grigio
Resa Uve: 70 qli/ha
Origine: Colli Orientali del Friuli – Manzano
Altitudine: vigne a 100 m s.l.m.
Metodo di allevamento: Guyot
Densità di impianto: 4.500 piante per ettaro, vigne di 11 anni
Affinamento: in cemento a cui seguono 12 mesi in bottiglia
Prima annata: 2021
Dati analitici: Alcool 13 %, acidità totale 5,8 g/l
Longevità: 8-10 anni
Note degustative
Il tempo ha iniziato a lasciare la propria firma. Il bouquet acquista profondità attraverso richiami di mela gialla, pera matura, miele d’acacia e una sottile nota di pietra focaia. In bocca il vino conserva energia, sostenuta da una trama sapida che rende la progressione continua e armoniosa. L’insieme racconta un Pinot Grigio capace di evolvere con naturalezza senza perdere precisione.
Pinot Grigio Friuli Colli Orientali 2024
Uve: Pinot Grigio
Resa Uve: 70 qli/ha
Origine: Friuli Colli Orientali, da vigne di 20 anni, Colline di Manzano
Altitudine: 130-170 m s.l.m
Metodo di allevamento: Guyot
Densità di impianto: 4.500 piante per ettaro
Affinamento: 6 mesi in acciaio e 2 mesi in bottiglia
Prima annata: 1984
Dati analitici: Alcool 12,5 %, acidità tot 5,7 g/l
Longevità: 2-3 anni
Note degustative
La cifra stilistica è quella dell’immediatezza, sostenuta però da un equilibrio già molto convincente. Il sorso è morbido, fresco e scorrevole, mentre al naso ritornano mela, pera e delicati richiami floreali. Un Pinot Grigio che punta sulla pulizia espressiva e sulla piacevolezza di beva.
Pinot Grigio Friuli Colli Orientali 2022
Uve: Pinot Grigio
Resa Uve: 70 qli/ha
Origine: Friuli Colli Orientali, da vigne di 20 anni, Colline di Manzano
Altitudine: 130-170 m s.l.m
Metodo di allevamento: Guyot
Densità di impianto: 4.500 piante per ettaro
Affinamento: 6 mesi in acciaio e 2 mesi in bottiglia
Prima annata: 1984
Dati analitici: Alcool 13 %, acidità tot 5,7 g/l
Longevità: 2-3 anni
Note degustative
Due anni di bottiglia in più aggiungono profondità senza modificare il carattere del vino. I profumi acquistano maggiore complessità, alternando frutta bianca, agrumi maturi e leggere sfumature floreali. L’assaggio conserva slancio e precisione, con una sapidità che accompagna un finale lungo ed elegante.
Pinot Grigio Friuli Colli Orientali 2018
Uve: Pinot Grigio
Resa Uve: 70 qli/ha
Origine: Friuli Colli Orientali, da vigne di 20 anni, Colline di Manzano
Altitudine: 130-170 m s.l.m
Metodo di allevamento: Guyot
Densità di impianto: 4.500 piante per ettaro
Affinamento: 6 mesi in acciaio e 2 mesi in bottiglia
Prima annata: 1984
Dati analitici: Alcool 13 %, acidità tot 5,7 g/l
Longevità: 2-3 anni
Note degustative
È probabilmente il vino che più colpisce all’interno della verticale. Gli anni hanno modellato il profilo aromatico, ampliandolo con richiami di mela cotogna, pera matura, miele d’acacia e fiori essiccati, senza sacrificare la freschezza. Il sorso resta vitale, profondo e perfettamente equilibrato. La persistenza e la tensione minerale dimostrano come questo Pinot Grigio possieda una capacità evolutiva ben superiore a quella comunemente attribuita al vitigno.
Masiero Friulano Friuli Colli Orientali Riserva 2023
Uve: Friulano
Resa uve: 70 qli/ha
Origine: Colli Orientali del Friuli – Manzano
Altitudine: vigne a 140 s.l.m.
Metodo di allevamento: Guyot
Densità di impianto: 4500 piante/ha, vigne di 12 anni
Affinamento: in tonneaux acciao/cemento, 12 mesi in bottiglia
Prima annata: 2021
Dati analitici: Alcol 13%, acidità totale 5,8 g/l
Longevità: 8-10 anni
Note degustative
L’annata più giovane mette in evidenza l’identità varietale del Friulano con grande precisione. Erbe aromatiche, pesca bianca, pera e mandorla fresca si fondono in un profilo nitido, attraversato da una chiara impronta minerale. La progressione è tesa e salina, sostenuta da una struttura elegante che accompagna il vino verso un finale lungo e di notevole pulizia.
Masiero Friulano Friuli Colli Orientali Riserva 2022
Uve: Friulano
Resa uve: 70 qli/ha
Origine: Colli Orientali del Friuli – Manzano
Altitudine: vigne a 140 s.l.m.
Metodo di allevamento: Guyot
Densità di impianto: 4500 piante/ha, vigne di 12 anni
Affinamento: in tonneaux acciao/cemento, 12 mesi in bottiglia
Prima annata: 2021
Dati analitici: Alcol 13%, acidità totale 5,8 g/l
Longevità: 8-10 anni
Note degustative
Con un anno di affinamento in più il vino acquista maggiore profondità e una notevole armonia d’insieme. Il bouquet intreccia cedro, pera matura, fiori di sambuco, mandorla fresca ed eleganti richiami alle erbe aromatiche, sostenuti da una fine mineralità. Il sorso è pieno, avvolgente e perfettamente bilanciato, con una persistenza che prolunga la complessità aromatica.
Masiero Friulano Friuli Colli Orientali Riserva 2021
Uve: Friulano
Resa uve: 70 qli/ha
Origine: Colli Orientali del Friuli – Manzano
Altitudine: vigne a 140 s.l.m.
Metodo di allevamento: Guyot
Densità di impianto: 4500 piante/ha, vigne di 12 anni
Affinamento: in tonneaux acciao/cemento, 12 mesi in bottiglia
Prima annata: 2021
Dati analitici: Alcol 13%, acidità totale 5,8 g/l
Longevità: 8-10 anni
Note degustative
È il vino che meglio sintetizza il senso dell’intera degustazione. Dopo cinque anni ogni elemento sembra avere trovato il proprio punto di equilibrio, dando vita a un Friulano di rara compostezza. Il bouquet intreccia sambuco, cedro, pera matura, mandorla ed erbe aromatiche con naturale eleganza. In bocca la struttura è piena ma mai opulenta, sostenuta da una freschezza ancora vibrante che accompagna un finale lungo, sapido e profondamente minerale. Un’espressione che conferma quanto il Friulano sappia trasformare il tempo in complessità e finezza.
Friulano Friuli Colli Orientali 2023
Uve: Friulano
Resa uve: 70 qli/ha
Origine: Friuli Colli Orientali, da vigne di 10-30 anni, Colline di Manzano
Altitudine: 130-170 m s.l.m
Metodo di allevamento: Guyot
Densità di impianto: 4500 piante/ha
Affinamento: 4 mesi in acciaio e 2 mesi in bottiglia
Prima annata: 1984
Dati analitici: Alcool 13 %, acidità tot 5,7 g/l
Longevità: 2-3 anni
Note degustative
La freschezza dell’annata valorizza il carattere più immediato del vitigno. Fiori di campo, gelsomino e pera fresca si intrecciano a leggere sfumature di incenso e zafferano. Il sorso è compatto, vibrante e di grande scorrevolezza, sostenuto da una buona struttura e da una marcata impronta minerale che prolunga il finale con piacevole sapidità.
Friulano Friuli Colli Orientali 2019
Uve: Friulano
Resa uve: 70 qli/ha
Origine: Friuli Colli Orientali, da vigne di 10-30 anni, Colline di Manzano
Altitudine: 130-170 m s.l.m
Metodo di allevamento: Guyot
Densità di impianto: 4500 piante/ha
Affinamento: 4 mesi in acciaio e 2 mesi in bottiglia
Prima annata: 1984
Dati analitici: Alcool 13 %, acidità tot 5,7 g/l
Longevità: 2-3 anni
Note degustative
L’affinamento dona maggiore profondità senza modificare l’identità del vino. Il bouquet conserva i richiami floreali e fruttati del millesimo più giovane, arricchendoli con eleganti sfumature speziate e balsamiche. La progressione gustativa è armoniosa, la struttura ben definita e il finale, lungo e sapido, evidenzia una maturità espressiva che conferma l’ottima capacità evolutiva anche della linea classica.
Friulano Friuli Colli Orientali 2018
Uve: Friulano
Resa uve: 70 qli/ha
Origine: Friuli Colli Orientali, da vigne di 10-30 anni, Colline di Manzano
Altitudine: 130-170 m s.l.m
Metodo di allevamento: Guyot
Densità di impianto: 4500 piante/ha
Affinamento: 4 mesi in acciaio e 2 mesi in bottiglia
Prima annata: 1984
Dati analitici: Alcool 13 %, acidità tot 5,7 g/l
Longevità: 2-3 anni
Note degustative
Il tempo ha ricomposto ogni elemento in un insieme di grande equilibrio. Il giallo dorato, ancora luminoso, introduce un profilo aromatico nel quale fiori bianchi, pera matura, mandorla fresca, zafferano ed erbe aromatiche si fondono con naturale eleganza, accompagnati da un delicato accenno balsamico. Il sorso è pieno, disteso e vibrante, sostenuto da una trama compatta che conserva ritmo e freschezza. La lunga persistenza e la costante impronta minerale conducono a una chiusura sapida e perfettamente calibrata. È il vino che dimostra con maggiore evidenza quanto il Friulano sappia evolvere nel tempo, raggiungendo una maturità espressiva di grande fascino.