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Feudi di San Gregorio incontra la cucina stellata di Ischia: Palamaro e Iervolino a Le Parùle

Il 9 novembre, a Marina d’Arechi, il secondo appuntamento di “A Cena con le Stelle”, il format firmato da Giuseppe Pignalosa. Protagonisti Pasquale Palamaro e Nello Iervolino di Indaco, ristorante una stella Michelin dell’Albergo Regina Isabella, in una serata che mette al centro il dialogo tra alta cucina, pizza d’autore e grandi vini campani.

Il vino come espressione del territorio, la cucina come racconto del Mediterraneo. Sarà questo il filo conduttore del secondo appuntamento di “A Cena con le Stelle”, il format ideato da Giuseppe Pignalosa, patron e pizzaiolo di Le Parùle, in programma lunedì 9 novembre a Marina d’Arechi. Una serata che vedrà protagonisti Feudi di San Gregorio, tra le realtà più rappresentative dell’enologia campana, e due interpreti della ristorazione stellata di Ischia: Pasquale Palamaro e Nello Iervolino.
L’appuntamento si inserisce nel calendario della nona edizione del Salerno Boat Show, in programma dal 6 all’11 novembre negli spazi di Marina d’Arechi, e nasce intorno a un’idea di convivialità che mette in relazione cucina e cantina, valorizzando le diverse espressioni del patrimonio gastronomico ed enologico regionale.
Ospiti di Giuseppe Pignalosa saranno Pasquale Palamaro e Nello Iervolino, rispettivamente executive chef e pastry chef di Indaco, ristorante una stella Michelin dell’Albergo Regina Isabella di Ischia. Il loro arrivo a Le Parùle darà vita a un confronto tra esperienze e sensibilità differenti, nel quale la tradizione della pizza incontra la ricerca dell’alta cucina e della pasticceria contemporanea.
Il dialogo gastronomico prenderà forma attraverso una proposta in cui Pignalosa curerà impasti e basi delle pizze, mentre Palamaro firmerà i topping, trasferendo sulle preparazioni la propria visione culinaria, profondamente legata al mare e alle materie prime dell’isola d’Ischia. Accanto alle pizze troveranno spazio alcune creazioni di fine dining dello chef di Indaco, mentre il percorso si concluderà con una proposta dolce firmata da Nello Iervolino, espressione di una pasticceria attenta alla tecnica, alla ricerca e all’equilibrio dei sapori.
A scandire il percorso gastronomico saranno i vini di Feudi di San Gregorio, chiamati a interpretare le diverse portate attraverso una selezione enologica pensata per esaltare le caratteristiche delle preparazioni e accompagnare gli ospiti lungo l’intera degustazione. Il contributo della cantina irpina assume un valore particolare in una serata dedicata al Mediterraneo: il vino diventa parte integrante del racconto, capace di dialogare con la sapidità degli ingredienti marini, le diverse consistenze e la complessità dei sapori proposti dagli chef.
Fondata sulla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo campano, Feudi di San Gregorio ha costruito negli anni un percorso riconoscibile nel panorama enologico italiano, contribuendo a portare l’identità dell’Irpinia e dei suoi vitigni all’attenzione dei mercati nazionali e internazionali. La sua presenza a Le Parùle rappresenta così un’occasione per mettere in relazione due importanti espressioni della cultura gastronomica regionale: la cucina d’autore e il vino, entrambi interpreti di un territorio ricco di biodiversità, tradizioni e produzioni di qualità.
Il tema del mare e della cultura nautica, in sintonia con il Salerno Boat Show, attraverserà l’intera serata, diventando il filo narrativo di una proposta che guarda al Mediterraneo non soltanto come scenario, ma come patrimonio culturale e gastronomico. Un percorso nel quale ingredienti, tecniche e calici contribuiranno a restituire le molteplici sfumature della cucina e dell’enologia campana.
A sostenere l’iniziativa, insieme a Feudi di San Gregorio, anche Perrella Distribuzione, Armatore e Santomiele, partner della serata.
A Le Parùle si incontreranno dunque la cucina stellata di Ischia, la ricerca gastronomica di Giuseppe Pignalosa e la cultura enologica di Feudi di San Gregorio. Un appuntamento che mette al centro il valore del dialogo tra piatto e calice, celebrando il Mediterraneo attraverso alcune delle sue più interessanti espressioni.

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