/

La carica dei mille vignaioli indipendenti nella 15° edizione FIVI

di Valentina Taccone

Dal 21 al 23 novembre 2026 BolognaFiere ospita il grande appuntamento FIVI dedicato alla viticoltura indipendente. Attesi a Bologna 1.000 vignaioli da tutte le regioni italiane, insieme a delegazioni europee e a una rappresentanza degli olivicoltori indipendenti. Quattro masterclass e i Premi FIVI completano il programma della manifestazione.

Bologna, 1° settembre 2026 – Dal 21 al 23 novembre 2026, BolognaFiere ospiterà la 15ª edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, appuntamento promosso dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) e organizzato da BolognaFiere.
La manifestazione riunirà 1.000 vignaioli provenienti da tutte le regioni italiane, confermandosi come uno degli appuntamenti di riferimento per conoscere da vicino la realtà della viticoltura indipendente italiana.
Accanto ai produttori italiani saranno presenti quattro delegazioni di vignaioli europei, provenienti da Repubblica Ceca, Bulgaria, Slovenia e, per la prima volta, Svizzera, in rappresentanza delle associazioni nazionali aderenti alla CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants. Confermata inoltre la partecipazione di una rappresentanza della FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti, nel segno di una collaborazione dedicata alla valorizzazione delle produzioni agricole territoriali e di qualità.

Il vignaiolo al centro della filiera

Il Mercato dei Vini nasce per dare visibilità a un modello produttivo nel quale il vignaiolo segue direttamente l’intero processo, dalla coltivazione della vite alla vinificazione e all’imbottigliamento, mantenendo un rapporto diretto con il territorio e con il pubblico.
«Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti è nato quindici anni fa da un’intuizione che oggi sembra scontata, ma allora non lo era affatto: portare in un unico grande evento l’esperienza del rapporto diretto tra produttore e consumatore, senza intermediazioni, valorizzando così al massimo la possibilità, per noi Vignaioli, di raccontare il nostro lavoro e, per gli appassionati di vino, di confrontarsi direttamente con chi il vino lo fa», spiega Rita Babini, Vignaiola e Presidente della FIVI.
«A quindici anni di distanza, quella formula continua a rappresentare un momento importante di incontro e di confronto per la nostra Federazione. Torniamo a Bologna per un anniversario speciale, che vogliamo condividere con la comunità dei Vignaioli, con gli operatori del settore e con tutti coloro che seguono il nostro lavoro».

Una manifestazione che guarda alla dimensione internazionale

La quindicesima edizione conferma anche la crescente dimensione internazionale del Mercato, attraverso la presenza delle delegazioni aderenti alla CEVI.
Il confronto tra realtà produttive di diversi Paesi europei permette di mettere in relazione esperienze, modelli produttivi e differenti interpretazioni della viticoltura indipendente, rafforzando il ruolo della manifestazione come luogo di incontro all’interno del comparto.
«La quindicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti conferma la forza di questo progetto, che continua a crescere anche nella sua dimensione internazionale e nella capacità di coinvolgere un numero sempre più ampio di espositori e di pubblico», commenta Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere.
«La partnership con FIVI si fonda su una visione comune: valorizzare il lavoro dei produttori, il legame con i territori e una cultura della qualità che rappresenta uno dei patrimoni più autentici del nostro Paese».

Il manifesto 2026: il rapporto con la terra

A rappresentare l’edizione 2026 sarà il manifesto realizzato da Emiliano Ponzi, illustratore e artista visivo italiano.
L’opera richiama il rapporto diretto e quotidiano tra vignaiolo e territorio, ponendo al centro la cura della terra, il paesaggio rurale e l’accoglienza: elementi che appartengono alla dimensione produttiva e culturale della viticoltura indipendente.

Formazione e approfondimento

Il programma della manifestazione sarà arricchito da quattro masterclass, riunite sotto il filo conduttore THINK PINK. Vini e Vignaioli che costruiscono speranza.
Gli appuntamenti offriranno ulteriori occasioni di approfondimento e confronto sui temi legati al vino e alla viticoltura indipendente.
Nel corso del Mercato saranno inoltre annunciati i vincitori del Premio Leonildo Pieropan 2026, dedicato alla memoria di uno dei pionieri della FIVI, e del Premio Vignaiolo come noi, riconoscimento assegnato ogni anno a una personalità che si è distinta per il proprio rapporto con il mondo della viticoltura e dei vignaioli.

FIVI, una filiera che parte dalla vigna

Fondata nel 2008, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti è un’organizzazione senza scopo di lucro che rappresenta e tutela la figura del Vignaiolo Indipendente, inteso come colui che segue direttamente il completo ciclo produttivo del vino, dalla coltivazione delle uve fino all’imbottigliamento e alla commercializzazione.
La Federazione conta oggi 1.850 produttori associati, presenti in tutte le regioni italiane, per una superficie complessiva di oltre 19.000 ettari di vigneto.
Il marchio FIVI raffigura “Ampelio”, il Vignaiolo che porta una cesta d’uva sulle spalle e la cui ombra assume la forma di una bottiglia. Un’immagine che sintetizza la filosofia della Federazione: una filiera nella quale produzione, territorio e responsabilità del vignaiolo sono strettamente connessi.
Il 15° Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti si terrà a BolognaFiere dal 21 al 23 novembre 2026, con il patrocinio del Comune di Bologna, di Confcommercio Ascom Bologna e della Regione Emilia-Romagna.

Orari

Sabato 21 e domenica 22 novembre: 11.00–19.00
Lunedì 23 novembre: 11.00–17.00

Articolo precedente

In Trentino torna Divin Ottobre, cinque weekend su enoturismo e produzioni territoriali