Una sala gremita di giornalisti, critici enogastronomici, operatori del settore e protagonisti del panorama vitivinicolo nazionale ha accolto, nella Sala Prestige del Ristorante Da Ruggero di Verona, l’esclusiva degustazione dedicata al Masgalano Toscana Rosso e al Ruello Gran Selezione Chianti Classico di Boschetto Campacci: due espressioni enologiche che raccontano una visione contemporanea del territorio toscano attraverso eleganza, identità e ricerca stilistica.
L’evento, moderato dal giornalista Luciano Pignataro, ha rappresentato un vero confronto sul valore contemporaneo del vino italiano, sul rapporto tra territorio, identità produttiva e linguaggio del vino rivolto alle nuove generazioni. A rendere ancora più prestigiosa la mattinata è stata la presenza della sovrintendente Cecilia Gasdia, madrina dell’evento, simbolo di un dialogo sempre più forte tra cultura, territorio ed eccellenze italiane.
Al centro dell’incontro il progetto vitivinicolo guidato da Luigi Frascino, imprenditore attivo nel mondo della finanza, delle costruzioni e della ristorazione, che negli anni ha trasformato la pro-pria passione per la terra e per il Chianti in un percorso produttivo di alto profilo, costruito attorno alla valorizzazione del territorio toscano e a una visione moderna dell’enologia: «Questo progetto nasce da molto lontano», dice Frascino. «La passione per il vino e per la terra fa parte della mia storia personale e familiare, ancora prima del mio percorso imprenditoriale. Dopo anni trascorsi nel mondo della finanza e delle costruzioni, il desiderio di costruire un’azienda agricola nel Chianti è diventato realtà attraverso un percorso fatto di acquisizioni, studio, sacrificio e visione. Boschetto Campacci rappresenta per me qualcosa che va oltre il vino: è un progetto destinato a durare nel tempo, un patrimonio che sopravvivrà alla mia persona. Per questo abbiamo scelto di lavorare con grande attenzione alla qualità, al territorio e all’identità delle nostre vigne».
Ad accompagnare il percorso degustativo è stato Riccardo Cotarella, tra i più autorevoli enologi italiani, che ha illustrato la filosofia produttiva e il lavoro svolto sulle differenti espressioni dei vini presentati. Durante la degustazione sono state proposte le annate 2021, 2022 e 2023 di Masgalano e le annate 2019, 2020, 2021, 2022 e 2023 di Ruello, offrendo agli ospiti un’importante lettura evolutiva e stilistica del progetto produttivo.

Nel corso dell’incontro è emerso con forza un tema centrale: la necessità di riportare il vino a un racconto più autentico, diretto e contemporaneo, capace di avvicinare anche il pubblico più giova-ne attraverso emozioni, esperienze e semplicità comunicativa. «Dobbiamo raccontare non solo il vino, ma le persone, i luoghi e le emozioni che ci sono dietro ogni bottiglia», sottolinea Riccardo Cotarella. «Con Luigi Frascino – prosegue l’enologo – si è creato fin dall’inizio un rapporto speciale, fondato sulla condivisione tecnica e, soprattutto, su una visione comune del vino e del territorio. In questo progetto abbiamo voluto costruire vini contemporanei, profondamente legati alla Toscana e al territorio del Chianti: vini eleganti, leggibili, dinamici, capaci di esprimere freschezza, identità e bevibilità, senza perdere autenticità».
Grande attenzione è stata riservata anche all’evoluzione stilistica dei vini degustati, apprezzati dai partecipanti per equilibrio, identità territoriale e capacità di interpretare una Toscana contempo-ranea fedele alla propria autenticità. Molto apprezzato anche il momento conviviale conclusivo, con un pranzo dedicato agli abbinamenti con cucina di mare, pensato per valorizzare la versatilità e l’eleganza dei vini presentati.

Note tecniche
Ruello Chianti Classico Gran Selezione
Uvaggio: Sangiovese 100%
Zona di produzione: Chianti Classico a est di Siena, con orientamento a sud-est
Superficie del vigneto: 1,9 ettari
Altitudine del vigneto: 380 metri s.l.m.
Tipologia del terreno: galestro e argilliti
Sistema di allevamento: cordone speronato
Densità d’impianto: 5000 piante per ettaro
Epoca della vendemmia: seconda decade di settembre
Maturazione: 28 mesi in tonneaux
Affinamento: in bottiglia minimo 9 mesi
Alcol svolto: 14,5%
Masgalano Toscana Rosso
Uvaggio: Sangiovese 50%, Merlot 50%
Zona di produzione: colline a est di Siena, con esposizione a nord-ovest
Superficie del vigneto: 2 ettari
Altitudine del vigneto: 380 metri s.l.m.
Tipologia del terreno: galestro e argilliti
Sistema di allevamento: cordone speronato
Densità d’impianto: 5000 piante per ettaro
Epoca della vendemmia: inizio settembre per il Merlot, seconda metà di settembre per il Sangiovese
Maturazione: 24 mesi in tonneaux di rovere francese
Affinamento: in bottiglia minimo 6 mesi
Alcol: 14,5%
Note degustative
Ruello Chianti Classico Gran Selezione
2023
Degustato in anteprima da un campione da botte, il Ruello 2023 presenta già tutte le caratteristiche del Sangiovese. Si presenta con un colore rosso rubino non ancora brillante. Al naso, le note di frutta rossa – ciliegia, mora, prugna e frutti selvatici – sono fresche. Le note floreali di violetta si mescolano ai primi terziari, con il tabacco in evidenza. Al palato la struttura tannica è ancora un po’ ostica, sostenuta da una buona spalla acida. Il corpo è pieno e il finale è incoraggiante, con prospettive di evoluzione importanti.
2022
Qui il colore è di un rosso rubino luminoso. Elegante, dunque, già alla vista. L’analisi olfattiva conferma quanto di buono visto e anche qualcosa in più: i frutti rossi e le note floreali – rosa e violetta – dominano il quadro olfattivo, mentre tra i terziari emerge il sottobosco. Al sorso è un vino che accarezza il palato: morbido, rotondo, con un tannino levigato. Invita al sorso successivo. E a un altro ancora.
2021
Nato da una stagione, la 2021, caratterizzata da un andamento molto regolare, è questo il Ruello che mostra maggiore equilibrio. Il colore è rosso rubino con leggeri riflessi granati. L’equilibrio olfattivo è perfetto tra note fruttate – frutta rossa matura -, floreali – rosa rossa – e terziari sviluppati, dal tabacco alle spezie dolci fino al sottobosco autunnale. Al palato la struttura tannica è armonica, con tannini succosi, rotondi e vellutati, sostenuti da un’acidità fresca e vibrante. Il corpo è pieno e materico, con un finale lungo e di bella sapidità. Perfetto.
2020
Tra quelli in degustazione, è questo il Ruello più complesso e impegnativo. Il rosso rubino qui si incupisce verso riflessi granati sempre più marcati. Al naso, la frutta rossa appare matura e le note floreali lasciano spazio ai terziari, con il tabacco che domina il quadro olfattivo. Il sorso è elegante, con un tannino equilibrato e levigato. Conserva freschezza, nonostante gli anni. La beva è piacevole e invoglia al sorso successivo. E a un altro ancora.
2019
È un vino compiuto. Come noto, la 2019 è stata una grande annata per il Chianti Classico e qui la ritroviamo tutta nel bicchiere. Un Chianti Classico come deve essere: eleganza e complessità, prima di tutto. Mantiene lucentezza nel colore, rosso rubino con riflessi granati. Al naso si eleva per complessità: oltre ai descrittori citati nell’annata precedente, qui emergono le spezie dolci. Il sorso è ancora una volta elegante grazie a una struttura tannica rigorosa, mai fastidiosa, sostenuta da una spalla acida importante. Ha materia, tanta materia. E complessità. Compiuto.
Masgalano Toscana Rosso
2023
Come per il Ruello, il Masgalano 2023 in degustazione è un campione da botte. Si presenta con un rosso rubino ancora incerto e con note di frutta rossa, tra le quali la ciliegia emerge con maggiore evidenza, accompagnata da note floreali, violetta in particolare. Al sorso prevale la struttura del Sangiovese: è piacevole, giovane, già di buona struttura. Croccante.
2022
Qui il colore è netto: brilla di un rosso rubino luminoso. Al naso domina la frutta rossa, con frutti di bosco e ciliegia in evidenza. Iniziano a farsi largo i terziari: pepe nero e tabacco. Il sorso è sempre più piacevole, il tannino è elegante. Ha corpo e materia. Slanciato.
2021
Colore rosso rubino intenso. Al naso, note di frutta rossa matura si alternano a frutti di bosco scuri, con sentori di ciliegia sotto spirito, mirtillo e prugna, accompagnati da piacevoli richiami speziati di pepe nero, cioccolato e tabacco. In bocca il vino è morbido e bilanciato da una buona acidità, con tannini maturi. Corposo, con un finale lungo e di grande piacevolezza. Vibrante.