Vesuvio Wine Day 2026: a Napoli viticoltura vulcanica e valorizzazione delle denominazioni del Vesuvio

di Redazione

Al Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore (Piazza San Gaetano), protagonisti vini e vignaioli del Vesuvio in occasione di Vesuvio Wine Day 2026, in programma domenica 10 e lunedì 11 maggio. L’evento, organizzato dal Consorzio Tutela Vini Vesuvio, da anni impegnato nella valorizzazione delle denominazioni del territorio, si propone come momento di approfondimento e confronto dedicato all’identità vitivinicola dell’area vesuviana.

Due giornate di incontri, masterclass e percorsi gastronomici rivolte alla stampa specializzata, agli operatori del settore e agli appassionati, con oltre 120 vini del Vesuvio in degustazione. Un’occasione per analizzare da vicino le peculiarità produttive e il posizionamento di un territorio che negli ultimi anni ha rafforzato la propria riconoscibilità nel panorama enologico nazionale.

L’area vesuviana rappresenta un contesto unico per storia, valore paesaggistico e stratificazione culturale. La viticoltura affonda le sue radici nella colonizzazione ellenica e trova pieno sviluppo in epoca romana, quando il Vesuvio era già noto per la produzione di vini apprezzati in tutto il Mediterraneo. Una vocazione mai interrotta, che oggi si traduce in una proposta enologica sempre più orientata alla qualità e alla valorizzazione delle specificità territoriali.

Determinante è il ruolo del suolo vulcanico, composto da sabbie, pomici e lapilli, che ha protetto i vigneti dalla fillossera, consentendo la conservazione di un patrimonio di vigne a piede franco di grande valore storico. Le pratiche agronomiche tradizionali, come la propagazione per propaggine, contribuiscono alla tutela dei biotipi locali e al mantenimento della biodiversità viticola.

Il patrimonio ampelografico dell’area si basa su vitigni autoctoni quali caprettone e piedirosso, affiancati da catalanesca, coda di volpe, falanghina, greco, sciascinoso e aglianico. Il clima mediterraneo, mitigato dall’altitudine e dalle escursioni termiche, favorisce lo sviluppo di profili aromatici complessi ed eleganti. I vigneti, distribuiti tra i 200 e i 700 metri sul livello del mare, beneficiano inoltre di un microclima influenzato dalle diverse esposizioni e dalla prossimità al mare.

In questo contesto, il Vesuvio si configura sempre più come un’area di riferimento per la produzione di vini identitari, capaci di esprimere in modo distintivo il legame tra vitigno e terroir.

Il Programma | Vesuvio Wine Day 2026 in città

Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore

Domenica 10 maggio
Ore 11:00 – Sala Sisto V
Inaugurazione e saluti istituzionali

Ore 11:30
Vesuvio Wine Forum: Il Vesuvio, destinazione enoturistica d’eccellenza
Conduce Chiara Giorleo

Ore 12:00 – Sala Capitolare
Masterclass: Quattro quadranti, quattro calici per raccontare le eccellenze culinarie (su invito)
Interventi di Salvatore Schiavone e Francesco Maria Spanò

Ore 13:30
Light lunch con prodotti tipici del territorio (su invito)

Ore 14:00
Visita guidata a Napoli Sotterrata (su invito)

Ore 15:00 – Sala Capitolare
Masterclass: I bianchi del Vesuvio tra vitigno, quadranti e interpretazioni (su prenotazione)

Ore 16:30 – Sala Capitolare
Masterclass: Rossi e rosati del Vesuvio: tra piedirosso, aglianico e autoctoni (su prenotazione)

Ore 19:00
Chiusura prima giornata

Lunedì 11 maggio
Ingresso riservato a stampa e operatori Horeca

Ore 12:00 – Sala Sisto V
Accredito e apertura percorso sensoriale con i produttori

Ore 13:30
Light lunch

Ore 14:30 – Sala Capitolare
Masterclass: Dialogo tra Vesuvio ed Etna: grammatica vulcanica comune, lingue diverse
Conduce Luciano Pignataro

Ore 16:30
Visita guidata a Napoli Sotterrata (su invito)

Ore 15:00 – Sala Sisto V
Apertura al pubblico e percorso sensoriale

Ore 19:00
Chiusura evento

All’evento parteciperà un’ampia rappresentanza di aziende del territorio, protagoniste di due giornate tra convegni, degustazioni e incontri. Tra i produttori presenti: Antiche Radici, Bosco de’ Medici, Fioravante Romano Vini, Fuocomuorto, Montesommavesuvio, Cantina del Vesuvio, Cantine Villa Regina, Casa Setaro, De Angelis 1930, De Falco Vini, Enodelta, La Cantina del Vulcano, Le Lune del Vesuvio, Tenuta Augustea, Romano Michele Vini, Cantine Olivella, Masseria dello Sbirro, Villa Dora, Sorrentino Vini e Tenuta La Mura.

Un appuntamento che si conferma strategico per accendere i riflettori sul comparto vitivinicolo vesuviano e sul lavoro dei produttori che, operando in un contesto complesso e unico, continuano a valorizzare un patrimonio enologico di forte identità territoriale.

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